RABARBARO in SCIROPPO

6,50

Rabarbaro di montagna, acqua, zucchero

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Description
 Ingredienti: Rabarbaro di montagna, acqua, zucchero
 PESO netto 420 g.  –   sgocciolato 200 g.
 TIPOLOGIA base per torte, gelato
 NOTE CHEMICAL FREE – GLUTEN FREE

CONSIGLI: Il rabarbaro in sciroppo è un ottimo ingrediente per le torte (clafoutis, pie, crostata) ed è delizioso accompagnato al gelato alla crema e fiordilatte.

Il rabarbaro di montagna in sciroppo è un ottimo ingrediente per torte clafoutis, torte pie, crostata, basi per torte gelato, rabarbaro in sciroppo naturale di montagna non trattato gluten free.

Clafoutis di rabarbaro

ricetta dello chef Luca Berolatti

 

Ingredienti per 4 persone:

600 g di rabarbaro

150 ml di latte

100 g di farina

100 g di zucchero

4 cucchiai di olio di semi

2 uova BIO

1 bustina di zucchero vanigliato

mezzo bicchiere di panna liquida

zucchero a velo q.b.

Preparazione:

Nel caso dei gambi freschi dovete lavarli, mondarli e tagliarli a pezzi larghi. Altrimenti potete utilizzare quelli sciroppati scolandoli dallo sciroppo. Dovete poi distribuire il rabarbaro in una piccola teglia o in 4 cocotte monoporzione. Mischiare lo zucchero, lo zucchero vanigliato, l’olio, le uova e la farina e sbattere il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite il latte e la panna e versate il composto sul rabarbaro. Infornate a 180° (170° forno ventilato) per circa 35-40 minuti. Lasciatelo diventare tiepido quindi cospargete il clafoutis con dello zucchero al velo. Buon appetito!

 

informazioni Wikipedia

L’uso del rabarbaro a scopo alimentare o medicinale ha origini antichissime in alcune popolazioni asiatiche. Sembra che i Cinesi lo usassero già dal 2700 a.C. e che rientrasse fra gli alimenti tradizionali delle popolazioni mongole. L’uso alimentare fra le popolazioni occidentali, soprattutto di cultura anglosassone, risale invece ad epoche più recenti, probabilmente introdotto a seguito dell’espansione coloniale delle superpotenze europee.

L’uso alimentare si limita ai piccioli fogliari carnosi, impiegati come ingrediente principale o secondario in varie pietanze, soprattutto per la preparazione di torte dolci o salate e confetture. Le foglie possono inoltre essere utilizzate come succedaneo degli spinaci, tuttavia l’uso è categoricamente sconsigliato a causa dell’elevato tenore in acido ossalico. Le foglie si raccolgono in genere nel periodo di maggio-giugno, preferibilmente dal secondo anno di vegetazione in poi.

 

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